Recita il detto:"Si ride per non piangere"...ecco appunto, devo dire che preferisco di gran lunga quelle persone che prendono con leggerezza quelle piccole tragedie quotidiane che ti farebbero incacchiare davvero se uno non facesse un po' di training autogeno. Certi giorni mi infastidisce tutto, tutto, tutto, persone animali o cose, città fiori o colori...no, quello era tutt'altro, sto divagando. Esaurimento dilagante.
Ringraziamo con tutto il cuore chi ha deciso di fare sclerare gli insegnanti con questo bel concorso...la preparazione? Se dico che sto quotidianamente seguendo Avanti un altro e La scossa mi si prenderà per scema, ma posso garantire che questi quiz non hanno NULLA a che vedere con pedagogia, psicologia o didattica.
E pare che questo sia un metodo efficace per reclutare gli insegnanti...e poi ci lamentiamo della scarsa qualità della sQuola...e poi diciamo che i giovani sono demotivati...e poi diciamo che non c'è più il merito eccetera, eccetera.
Proporrei, per i prossimi concorsi, tra le domande di cultura (che insulto) generale:
-Chi ha vinto il Grande Fratello?
-Quali sono i tronisti di Uomini e Donne?
-Chi sono i partecipanti dell'Isola dei Famosi?
-Chi è il nuovo fidanzato di Belen?
Vabbè, ora vado a studiare. Ho un bel po' di cose da leggere: Chi, Novella 2000, Oggi, Visto,....
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lunedì 12 novembre 2012
sabato 13 ottobre 2012
ops...ci sono le ragnatele...
Welcome back...me lo dico da sola...accidenti, c'è bisogno di aggiornare il blog, visto che in queste settimane ho navigato "nell'ombra"! Ma va così, finita l'estate i miei impegni si sono moltiplicati in maniera esponenziale...e continuando con le metafore, cadono le foglie e con esse le mie forze...oddio mi rileggo e...quanto sono antica in questo momento! Devo togliermi le ragnatele, mi sa tanto di sì...però dicono che il vintage vada di moda...mah!
Comunque, prima dovrò rimettere in ordine i miei pensieri e poi decidere con quale post ricominciare la stagione autunno-inverno...nel frattempo, come sempre in questo periodo, inizio la caccia alle scarpe: belle comode e a prova di freddo e acqua: in pratica scarpe col tacco 12 avvolte in una busta di plastica! E come al solito comincio a "sclerare" considerando che non trovo quello che voglio e se le trovo ho bisogno di un mutuo...SIGNORI DELLE SCARPE! Ma li fate i sondaggi prima di tirar fuori collezioni indossabili solo con temperature attorno ai 35° e tasso di umidità= zero? Sì? A me non l'avete mai chiesto e neanche a tutte quelle donzelle che la mattina escono di casa, vanno a lavoro e parcheggiano lontano, devono fare la spesa e vogliono essere almeno decenti! W le donne!
Comunque, prima dovrò rimettere in ordine i miei pensieri e poi decidere con quale post ricominciare la stagione autunno-inverno...nel frattempo, come sempre in questo periodo, inizio la caccia alle scarpe: belle comode e a prova di freddo e acqua: in pratica scarpe col tacco 12 avvolte in una busta di plastica! E come al solito comincio a "sclerare" considerando che non trovo quello che voglio e se le trovo ho bisogno di un mutuo...SIGNORI DELLE SCARPE! Ma li fate i sondaggi prima di tirar fuori collezioni indossabili solo con temperature attorno ai 35° e tasso di umidità= zero? Sì? A me non l'avete mai chiesto e neanche a tutte quelle donzelle che la mattina escono di casa, vanno a lavoro e parcheggiano lontano, devono fare la spesa e vogliono essere almeno decenti! W le donne!
martedì 4 settembre 2012
Sfogo di settembre...
Settembre...dopo il caldo torrido e soffocante si comincia a respirare, anche se la pioggia di questi giorni mi sta mandando in paranoia: girare in macchina è impossibile a causa del traffico, a piedi c'è l'ingombro dell'ombrello...comincio a somigliare a quelle vecchiette che si lamentano di tutto... oddio che orrore! Le vacanze son finite, il tempo è brutto e il mio umore è pessimo, aiutato anche dalle notizie, per me tragiche, circa il concorso/scuola, ulteriormente alimentato da chi, non addentrato nelle problematiche, spara giudizi e commenti campati in aria!
La mia storia pseudo-professionale è come quella di tanti altri colleghi/colleghe: ansie, aspirazioni e tante delusioni. Dal 1994 in graduatoria, all'inizio pochi punti, ti dicono:"Più lavori più punti fai e sali di posizioni". Così ho fatto, ma si risale a fatica per le continue modifiche alle leggi; quando posso vantare dei punteggi più consistenti cosa succede? Ricambiano per l'ennesima volta le regole del gioco. E no! Io non ci sto più!
Per me questo concorso significa tentare la fortuna, perché di questo si tratta, non di meritocrazia, e rischiare di passare nelle retrovie di una graduatoria che doveva essere chiusa, dopo anni di lavoro sudatissimo in classi dove il più calmo è un bulletto! Anni di ansie, giorno per giorno in attesa di essere chiamata da qualche scuola, di prendere e uscire al volo da casa, di raggiungere scuole a volte sperdute, guadagnare 50 e spendere 100 in benzina sempre e solo per quei maledetti punti, uscire alle 7 di mattina e rientrare alle 8 di sera, colleghi e dirigenti non sempre disponibili (anzi...) e di pensare :"Chissà dove capiterò? Chissà se lavorerò?" No, no, non è normale tutto ciò, ci si abitua purtroppo e si scorda che non è assolutamente normale.
Così come non è normale protestare per non perdere il lavoro, per poter rimanere in una miniera a diversi metri sotto terra per un misero stipendio e non per tenere stretta la poltrona a diverse migliaia di euro al mese più benefici vari!
"La fattoria degli animali" di Orwell é di lezione : tutti gli animali sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri!
La mia storia pseudo-professionale è come quella di tanti altri colleghi/colleghe: ansie, aspirazioni e tante delusioni. Dal 1994 in graduatoria, all'inizio pochi punti, ti dicono:"Più lavori più punti fai e sali di posizioni". Così ho fatto, ma si risale a fatica per le continue modifiche alle leggi; quando posso vantare dei punteggi più consistenti cosa succede? Ricambiano per l'ennesima volta le regole del gioco. E no! Io non ci sto più!
Per me questo concorso significa tentare la fortuna, perché di questo si tratta, non di meritocrazia, e rischiare di passare nelle retrovie di una graduatoria che doveva essere chiusa, dopo anni di lavoro sudatissimo in classi dove il più calmo è un bulletto! Anni di ansie, giorno per giorno in attesa di essere chiamata da qualche scuola, di prendere e uscire al volo da casa, di raggiungere scuole a volte sperdute, guadagnare 50 e spendere 100 in benzina sempre e solo per quei maledetti punti, uscire alle 7 di mattina e rientrare alle 8 di sera, colleghi e dirigenti non sempre disponibili (anzi...) e di pensare :"Chissà dove capiterò? Chissà se lavorerò?" No, no, non è normale tutto ciò, ci si abitua purtroppo e si scorda che non è assolutamente normale.
Così come non è normale protestare per non perdere il lavoro, per poter rimanere in una miniera a diversi metri sotto terra per un misero stipendio e non per tenere stretta la poltrona a diverse migliaia di euro al mese più benefici vari!
"La fattoria degli animali" di Orwell é di lezione : tutti gli animali sono uguali, ma qualcuno è più uguale degli altri!
sabato 3 marzo 2012
Ritorno al...passato.
Spunto come un bucaneve, dopo la coltre inaspettata di neve che ha creato non pochi disagi in gran parte dell'Italia. Io sono di quelle che hanno assaporato cosa vuol dire tornare indietro di almeno sessant'anni! Isolati, senza corrente, acqua e telefono, mi è sembrato di vivere in un'epoca totalmente diversa da questa, quando non esistevano svaghi o passatempo, le giornate erano scandite dalla luce solare e, in alcuni posti, si viveva per sopravvivere. Ma, devo ammettere, pur con tutto il disagio provato è stata un'esperienza utile: un esperimento, un testare stili di vita antichi, legati al quotidiano, alla necessità, rifiutando il superfluo e l'inutile, senza nevrosi, stress, competizioni basate sull'apparire. E mi sono sorpresa nel constatare che, riavendo le utenze e ritornando quindi alla civiltà, io , persona moderna, tecnologica, proiettata al futuro e che si "nutre" di byte, ho nostalgia di quel modo di vivere!
martedì 22 novembre 2011
Voglia di leggerezza
C'è voglia di leggerezza, nell'aria.
Nella mia città, ho scoperto con mia somma estasi che hanno iniziato prima del tempo a mettere le lucine di Natale...solitamente ( e non sto esagerando!) accadeva il 24 dicembre, di pomeriggio...
Invece già le ho viste! E anche in Tv si vede Babbo Natale! Chissà, forse si tratta solo di trovate commerciali, ma vorrei pensare e illudermi che il motivo sia solo per la voglia di spensieratezza, di leggerezza, di positività.
Ma,vittima degli '80s, per me non è clima natalizio se non ascolto questa:
Nella mia città, ho scoperto con mia somma estasi che hanno iniziato prima del tempo a mettere le lucine di Natale...solitamente ( e non sto esagerando!) accadeva il 24 dicembre, di pomeriggio...
Invece già le ho viste! E anche in Tv si vede Babbo Natale! Chissà, forse si tratta solo di trovate commerciali, ma vorrei pensare e illudermi che il motivo sia solo per la voglia di spensieratezza, di leggerezza, di positività.
Ma,vittima degli '80s, per me non è clima natalizio se non ascolto questa:
mercoledì 21 settembre 2011
Indignazione!!!
Ci ho messo un po' per scrivere questo post, dovevo far "sbollire" la tempesta di emozioni che mi ha travolto in queste ultime settimane. Hanno riguardato le amicizie, il lavoro e le storie di quella che si definisce, in maniera molto ottimista, "politica".
Sono un'insegnante precaria...oggi il precariato va di moda...chi non è un addetto ai lavori e non c'è passato non può capire.
La mattina mi alzo, mi preparo, mi siedo al tavolo della cucina e aspetto che il telefono squilli per comunicarmi qualche supplenza, che alcune volte non arriva; gironzolo per casa, come un ergastolano, con l'ansia che mi fa stringere lo stomaco e il cervello che ragiona da solo: "Mi chiameranno? Dove andrò? Che classe mi toccherà? E se poi mi chiamano per più giorni ed io ho già accettato in un'altra scuola?" Questo supplizio si protrae fino alle 10.30 circa. Dopo, mi posso ritenere "libera", così mi metto la tuta e comincio a fare le faccende di casa, con la silenziosa preoccupazione per il futuro lavorativo.
Sono diversi anni( circa dieci!) che va avanti questa tortura; ho sempre lavorato con grande slancio ed entusiasmo, pur sapendo di rimanere in classe solo pochi giorni. Ogni anno si spera sempre di migliorare...si spera, appunto!
Da qualche mese non sentivo più una collega-amica e che cosa ho scoperto? Che è entrata di ruolo nel suo paese di origine, grazie ad una graduatoria del 1999! Rabbia, frustrazione e un istinto omicida da domare! Avrà messo piede in classe circa 10 volte, ha sempre pianto sulla mia spalla e io(scema!) lì a consolarla, le passavo ogni informazione utile che avevo ( in un mondo fatto di egoisti!); il ringraziamento? Neanche un sms per dirmi del suo ruolo!
E visto che il blog è mio e non devo scusarmi con nessuno:
Sono un'insegnante precaria...oggi il precariato va di moda...chi non è un addetto ai lavori e non c'è passato non può capire.
La mattina mi alzo, mi preparo, mi siedo al tavolo della cucina e aspetto che il telefono squilli per comunicarmi qualche supplenza, che alcune volte non arriva; gironzolo per casa, come un ergastolano, con l'ansia che mi fa stringere lo stomaco e il cervello che ragiona da solo: "Mi chiameranno? Dove andrò? Che classe mi toccherà? E se poi mi chiamano per più giorni ed io ho già accettato in un'altra scuola?" Questo supplizio si protrae fino alle 10.30 circa. Dopo, mi posso ritenere "libera", così mi metto la tuta e comincio a fare le faccende di casa, con la silenziosa preoccupazione per il futuro lavorativo.
Sono diversi anni( circa dieci!) che va avanti questa tortura; ho sempre lavorato con grande slancio ed entusiasmo, pur sapendo di rimanere in classe solo pochi giorni. Ogni anno si spera sempre di migliorare...si spera, appunto!
Da qualche mese non sentivo più una collega-amica e che cosa ho scoperto? Che è entrata di ruolo nel suo paese di origine, grazie ad una graduatoria del 1999! Rabbia, frustrazione e un istinto omicida da domare! Avrà messo piede in classe circa 10 volte, ha sempre pianto sulla mia spalla e io(scema!) lì a consolarla, le passavo ogni informazione utile che avevo ( in un mondo fatto di egoisti!); il ringraziamento? Neanche un sms per dirmi del suo ruolo!
E visto che il blog è mio e non devo scusarmi con nessuno:
MI SONO ROTTA LE SCATOLE DI QUESTE SITUAZIONI!!!
Tutto il sistema è contorto!
Ma io, per fare l'avvocato devo laurearmi in giurispr, essere iscritta all'albo, ecc.ecc? Nel baraccone della scuola ce n'è per tutti: abilitati, non abilitati, concorsi dell'altro secolo, specializzazioni,...Per non parlare dei ricorsi che rimescolano le carte ogni volta...
SONO DISGUSTATA!
E la cosa avvilente è che le prospettive non sono rosee: tagli e poche assunzioni. E noi tutti che diventiamo invisibili sia per i sindacati che per i cari politici, impegnati a "giocare" a chi ha più processi in corso...e la chiamano democrazia...
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